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Perché una casa per papà?
Progetto: La casa dei Papà
In Italia, avvengono ogni anno oltre 70.000 separazioni o divorzi .
Fatta eccezione per le situazioni più singolari, il padre è il membro della famiglia che si allontana dall’abitazione condivisa e a cui, generalmente, non viene riconosciuto l’affidamento dei figli.
Una delle motivazioni di questa disparità può essere l’ immagine culturale ancora confusa e stereotipata della famiglia tradizionale, dove la madre riveste il ruolo di figura atta e dedita alla cura e all’educazione dei figli, quindi più indispensabile nella loro quotidianità.
Lentamente, anche la figura del padre diventa sempre più riconosciuta ma ciò nonostante non si più parlare ancora di parità nel riconoscimento del ruolo educativo.
“La mamma è sempre la mamma”
È quindi chiaro che il “pregiudizio” culturale penalizza fortemente la figura paterna nel momento della separazione.
Nella realtà, sono forti il desiderio e la volontà di vivere la propria paternità con maggiore consapevolezza e partecipazione.
Il periodo della separazione, tuttavia, non è sempre facile gestire al meglio la situazione in cui ci si trova:
né dal punto di vista emotivo benché lo si possa vivere come un momento di tristezza e allo stesso tempo di liberazione e cambiamento
né dal punto di vista pratico: burocrazia, variazione della situazione economica, riorganizzazione e spesso, la ricerca di un nuovo alloggio
In questo momento di frenesia non è facile concentrarsi sul rapporto con i figli tanto quanto in una condizione di tranquillità.
ALA Onlus: un problema in meno.
Il progetto La Casa dei Papà, offre ai padri separati la possibilità di ottenere un alloggio temporaneo a Milano e provincia.








