Autore: ALA Onlus
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29 gennaio 2023
Per il progetto "La nuova Libertà" abbiamo scelto di utilizzare il gruppo di incontro come strumento educativo, in quanto permette uno scambio di consigli e strategie tra individui con personalità differenti che si trovano ad affrontare una stessa difficoltà . Il confronto porta i partecipanti alla scoperta di soluzioni alternative rispetto a quelle valutate nella propria esperienza precedente e soggettiva. Il gruppo di incontro, quindi, è utile per tutti coloro che devono affrontare, per la prima volta, una situazione non comune e complessa. Come funziona? Nella maggior parte dei casi, il gruppo di incontro viene organizzato in presenza ed è gestito interamente dalla figura di un professionista : un operatore sociale, un educatore, uno psicologo o uno psicoterapeuta. Questa figura ha lo compito di guidare lo scambio: far notare ai partecipanti che cosa sta accadendo, creare un clima di agio , riassumere i punti chiave e tradurre i concetti meno chiari. Il gruppo aiuta a: Chiedere: Lo spazio offerto dal gruppo dà a tutti i partecipanti, la possibilità di esprimersi in un ambiente controllato e non giudicante , condividendo i propri dubbi e le proprie riflessioni con gli altri membri. Dare: Il partecipante ha la possibilità di impersonare due ruoli : Quello della persona che chiede aiuto Quello della persona che è in grado di dare supporto , condividendo le proprie soluzioni Permette quindi al partecipante di ri-scoprirsi competente . Gestire Durante il dialogo di gruppo, come nella quotidianità, si creano situazioni di scontro e di confronto (normale conseguenza dello scambio di opinioni ). La figura del mediatore contribuisce, quindi anche ad aiutare i partecipanti a migliorare le proprie capacità relazionali. Capire Durante il percorso di ascolto il partecipante viene stimolato ad empatizzare con le difficoltà e i ragionamenti degli altri e, dove possibile, a riconoscervisi. Rispettare e accettare le opinioni dell'altro, anche se diverse, permette di sviluppare una capacità verso la tolleranza . Un periodo di semi-isolamento sociale, come l'esperienza carceraria, può essere formativa per diversi motivi; nonostante ciò, se il periodo è particolarmente prolungato, può portare l'individuo a disabituarsi al ritmo, alla confusione ed alla frenesia della quotidianità. Un supporto temporaneo come il gruppo di incontro, ci permette di accompagnare e sostenere i partecipanti nei primi passi verso la loro nuova Libertà.